“U principuzzu Nicu”: una favola per la vita

Lunedì 26 febbraio è “atterrata”, al Tina Di Lorenzo di Noto, una magnifica rappresentazione dal titolo “U Principuzzu Nicu“.

Lo spettacolo è stato curato dalla compagnia teatrale “Casa dei Santi“, composta da abilissimi attori, capaci di occuparsi di tutti i suoi vari aspetti: Giovanni Calcagno, curatore della traduzione siciliana del testo originale; Luca Mauceri, autore delle musiche, e Salvatore Ragusa, responsabile della scenografia. Con semplicità e creatività sono riusciti a coinvolgere i bambini, ma soprattutto gli adulti, proponendo una profonda riflessione sul “fanciullino” che continua a risiedere in ognuno di noi, anche se spesso viene obliato.

I ragazzi del progetto “Comunicazione e Informazione” del Matteo Raeli di Noto incontrano gli attori.

 

« Questo spettacolo è sicuramente adatto a tutte le età per la sua trasversalità- ha affermato Luca Mauceri, interprete del Piccolo Principe-. Credo che questa favola sia molto amata quanto detestata… Molto amata perchè, in qualche modo, fa risuonare e vibrare delle corde che abbiamo dentro; molto detestata perchè ti mette di fronte a delle cose scomode, anche difficili».

Del Piccolo Principe sono state realizzate varie versioni cinematografiche, musicali e teatrali. Gli attori, evidenziando la loro ‘sicilianità‘ e il rapporto con la loro terra natìa, hanno eseguito una traduzione diretta del testo dal francese al siciliano, utilizzando endecasillabi e settenari. Precedentemente erano state realizzate delle traduzioni in italiano e in siciliano, ma in prosa.

La forma che prende lo spettacolo, così ricco di simboli, è quella che Saint-Exupéry gli ha dato in base alla sua personale esperienza, come racconta Giovanni Calcagno.

Unico elemento della scenografia è l’aereoplano incidentato dell’aviatore, grazie al quale egli riesce ad incontrare il Piccolo Principe e quindi oggetto fondamentale nello svolgimento dello spettacolo, realizzato con una straordinaria semplicità e passione da Salvatore Ragusa, in collaborazione con Ignazio Vitali.

La scenografia, nella sua essenzialità, rappresenta lo spirito dello spettacolo, rispecchiando a pieno il messaggio fondamentale dell’opera di Saint-Exupéry…

«L’essenziale è invisibile agli occhi, non si vede bene che col cuore».

U Principuzzu Nicu – Intervista agli attori
Articolo di Marta Salemi, Melania Landolina, Virginia Caruso, Amedeo Antonuzzo, IVA Liceo Classico
Photocredit Vincenzo Papa e Giuseppe Munafò, II A Liceo Classico

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