“Tu puoi salvare una vita!”, l’appello dei volontari dell’ADMO

Salute, speranze e solidarietà: partecipato l’incontro al Raeli con i volontari dell’ADMO.

L’unica cura efficace contro molte malattie del sangue come leucemie, linfomi e mielomi consiste nel trapianto di midollo osseo. Purtroppo, solamente una persona ogni 100.000 è compatibile con chi è in attesa di una nuova speranza di vita. E se fossi proprio tu?

Questo il messaggio dei volontari dell’Associazione per la Donazione del Midollo Osseo (ADMO), che noi studentesse e studenti del Liceo Scientifico abbiamo incontrato poco prima di Natale. La prof.ssa Marilena Sinatra, fondatrice della sezione di Siracusa, ci ha raccontato la sua esperienza, il suo incontro con quest’associazione in occasione della malattia del figlio di una sua cara amica. Lei non poteva più donare, perché è possibile farlo fino all’età di 35 anni, ma da allora ha sposato la causa ed è diventata messaggera di vita, insieme a tante/i giovani e testimoni del valore della donazione e, in particolare, quella del midollo osseo.

L’associazione ADMO è un organismo libero e indipendente che si occupa della sensibilizzazione delle persone e soprattutto delle/dei giovani verso la donazione di midollo osseo. Gli intervenuti hanno raccontato la propria storia: MARCO ha condiviso con i presenti la sua lotta adolescenziale, “uno sgambetto alla morte”, ha sconfitto la leucemia grazie ad un donatore di midollo osseo che ha avuto la possibilità di conoscere. Anche la storia di FABRIZIO, un ragazzino di 13 anni protagonista di un’intervista delle Iene, è sopravvissuto alla leucemia grazie ad un donatore che non potrà conoscere personalmente perché la legge attuale non lo permette, per proteggere sia chi riceve che chi dona.

Il percorso di sensibilizzazione da parte dell’ADMO e delle altre associazioni correlate inizia dalle strade, dalle piazze delle città, dalle scuole dove si devono diffondere conoscenze e senso di umanità, per salvare la vita delle persone che incontrano nel loro cammino la malattia.

Per verificare la compatibilità con chi necessita di trapianto del midollo, si effettua al possibile donatore un prelievo del sangue. È la tipizzazione il primo passo per la donazione. Si entra così nel registro italiano dei donatori e delle donatrici, se il proprio profilo poi coincide con quello di un potenziale ricevente, si può arrivare al trapianto. Il desiderio di donare si può trasformare in un gesto straordinario, salvare una vita!

Molte/i di noi hanno avviato quest’iter, con il desiderio di compiere un gesto semplice per salvare una vita.

Articolo di Giuditta Patti e Maria Chiara Di Paola
IIIB Liceo Scientifico

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