Stefano Borgonovo, il bomber che segnò contro la SLA

Ci sono delle partite che non vinci con i moduli, con gli allenamenti o con il talento; la partita contro la malattia si vince solo con l’amore verso la vita.

Tra le varie manifestazioni presentate nel corso della X edizione del Festival della Cultura per ragazzi, proposte dall’Amministrazione Comunale di Noto, grande consenso di pubblico ha avuto la presentazione del libro: Una vita in gioco. L’amore, il calcio, la Sla di Mapi Danna e Chantal Guigard, vedova di Stefano Borgonovo, ex calciatore, attaccante del Milan malato di Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) che si è tenuta presso il Palazzo Nicolaci, il 16 Marzo.

Durante la conferenza, Chantal ha raccontato i vari momenti vissuti accanto al marito, dal matrimonio alla nascita dei loro figli fino a quel giorno, quando la SLA è piombata come un macigno nella loro vita e da quel momento la Stefano e la sua famiglia sono scesi in campo per iniziare una nuova partita, giocata sempre in presenza dei suoi tifosi più affezionati, la moglie e i figli, che lo hanno sempre incoraggiato a non mollare mai, proprio come i veri ultras. Una partita che lo ha messo davanti a un avversario dotato di un catenaccio, che non permetteva di segnare alcun gol, nemmeno dal dischetto, perché lo teneva fermo e immobile. Una partita disputata sempre in casa, sul suo letto, attaccato a un sintetizzatore vocale, non per soli novanta minuti, ma per sei lunghi anni. Ma Borgonovo non aveva paura della malattia, non poteva dargliela vinta, e così, da buon centravanti, scese in campo ugualmente perché sentiva che qualche gol decisivo avrebbe potuto farlo lo stesso, proprio come ai tempi di Firenze e Milano.

Nel 2008 infatti segnò forse la sua rete più importante, proprio contro la SLA. Non si trattava, in questo caso, né di una rovesciata né di una sforbiciata al volo, ma di una fondazione, la Fondazione Stefano Borgonovo Onlus, che ancora oggi sostiene la ricerca contro questa infame patologia che troppo spesso fa dei calciatori le sue vittime preferite
Stefano Borgonovo è stato un uomo davvero in gamba e per tale deve essere ricordato. Ha deciso di continuare e di non staccare la spina nonostante la vita lo avesse messo in difficoltà e lo stesse facendo soffrire. Ma l’amore della moglie e dei figli, la fede e l’amicizia lo hanno aiutato a combattere questa dura battaglia per la quale sarà sempre ricordato.

Simone Sirugo
Classe: V sez.A IPSIA

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