Siracusa, “Questo non è amore”

Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza continua l’opera di valorizzazione della campagna “Questo non è amore”, progetto permanente della Polizia di Stato.

In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, che si celebra ogni anno il 25 Novembre, anche quest’anno il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha ribadito la necessità di continuare l’opera di valorizzazione della campagna “Questo non è amore”, divenuta progetto permanente della Polizia di Stato.

Difatti, il fenomeno della violenza di genere, ancor prima che con l’intervento repressivo, necessita di essere combattuto promuovendo una cultura di genere che in modo sistematico miri ad eliminare retaggi culturali e discriminazioni.

Quest’opera di rinnovamento culturale, che interessa le istituzioni e la società civile in una concezione olistica degli interventi, coinvolge la Polizia di Stato che, tramite uffici territoriali e dipartimentali, promuove iniziative di collaborazione a livello locale realizzando campagne di sensibilizzazione.

A partire dall’anno 2016, su indicazione del Capo della Polizia, la Direzione Centrale Anticrimine, nell’ambito della campagna “Questo non è amore”, ha avviato l’iniziativa “Progetto Camper”. L’iniziativa, che in numerose province ha portato i poliziotti e le poliziotte nei principali luoghi pubblici e di aggregazione, ha il compito di mettere a disposizione di chi ne faccia richiesta le proprie competenze con l’obiettivo di informare ed aiutare a far emergere i casi di violenza taciuta e nascosta. 

Sabato 24 Novembre, in Piazza Duomo, a Siracusa, ha stazionato il camper della Polizia di Stato, con un’equipe di poliziotti altamente specializzati, tra cui il medico della Polizia ed alcuni rappresentanti delle reti antiviolenza del Codice Rosa dell’Ospedale Umberto I. 

“L’iniziativa di questa campagna, voluta dal Ministero dell’ Interno e dalla Direzione Centrale Anticrimine, iniziata nel 2016, ha l’obiettivo di sensibilizzare la gente a denunciare le violenze, – ha commentato il Questore di Siracusa, Gabriella Ioppolo. Credo, infatti, che oggi, denunciando una violenza, si possa sicuramente salvare una vita umana. E’ una campagna di cui vediamo ottimi risultati; motivo per il quale continueremo a portarla avanti anche negli anni successivi.”

di Andrea Tarantello

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