Restituire Arte è restituire cuore: la lezione di Antonio Presti

La Grande Madre”: un progetto per esaltare la bellezza dell’arte.

Giorno 3 Dicembre, al Liceo Artistico “M. Raeli” di Noto, si è tenuto, in occasione del progetto la “Grande Madre”, un incontro con il mecenate messinese Antonio Presti, Presidente della Fondazione Fiumara d’Arte.

Dopo i saluti del Dirigente Scolastico Concetto Veneziano, ha preso la parola Presti che, in apertura, ha parlato degli inizi della sua carriera, raccontando di quando ereditò dal padre un’azienda per la produzione di materiai edili a Castel di Tusa e della decisione di abbandonare la carriera imprenditoriale per dedicarsi alla promozione dell’arte finanziando l’installazione di opere d’arte nel territorio dei comuni limitrofi.

Chi sceglie l’arte sceglie sempre il valore e la differenza, la creatività, che non consiste solo nel realizzare una scultura o una pittura. Essere artisti significa scegliere di non appartenere a un sistema e di essere eversivi. Scopo dell’artista è creare opere che ricontattino lo spirito. L’arte, la scultura e la pittura non sono il fine, ma il mezzo per restituire all’artista che la crea e alla funzione che la vive, quella possibilità di sentirci Universo” ha spiegato il mecenate.

L’Universo è ciò che ispira Antonio Presti; lo stesso, infatti, ha affermato: “È parte di noi, è bellezza e parte dell’anima. L’arte è un passaggio, un processo, ma la nostra vera e unica opera d’arte è il nostro cuore.” Presti ha ricordato la vita del padre, un importante imprenditore siciliano. In sua memoria commissionò all’artista Pietro Consagra la realizzazione della scultura all’aperto “La materia poteva non esserci” nella fiumara del fiume Tusa, dove nasce così il Parco scultoreo di Fiumara D’Arte.
L’inaugurazione del parco, avvenuta il 12 Ottobre 1986, coincide con l’annuncio del Museo a cielo aperto. Tra le altre opere del mecenate vengono dallo stesso presentate: “Il Labirinto di Arianna”, “Piramide – 38° Parallelo” e il “Monumento per un poeta morto”.

Altra opera di grande importanza è l’”Atelier Sul Mare”, un albergo inaugurato nel 1991 le cui 21 stanze progettate come vere e proprie opere artistiche, nelle quali è possibile soggiornare e dove l’arte è vissuta come un sogno. Gli spazi sono stati realizzati e affrescati da artisti contemporanei, come Maurizio Moschetti, Piero D’Orazio e Graziano Marini.

Inoltre, Antonio Presti, è promotore della riqualificazione del quartiere di Librino, a Catania, il cui muro d’ingresso è stato trasformato nella “Porta Della Bellezza”, su cui sono state applicate diverse installazioni artistiche realizzate dai ragazzi delle scuole del quartiere per permettere agli abitanti del luogo e soprattutto i giovani di avvicinarsi all’arte. Queste installazioni prevedono che l’artista crei un modulo da condividere con tutti gli studenti e gli abitanti per dare un tocco personale e simbolico della città all’opera. Una grandiosa iniziativa che proseguirà con il coinvolgimento di tutti i Licei Artistici della regione, compreso il Matteo Raeli, per poter regalare al quartiere catanese “La bellezza”.

Presti ha anticipato le grandi linee del progetto, che consisterà nell’installazione in maniera monumentale di due opere differenti ma complementari: una parte verrà esposta nel centro storico di Noto e l’altra a Librino. Infine, l’artista ha concluso accennando ad un ulteriore progetto riguardo alla costruzione di un grande arco di trionfo in terracotta, che verrà poi decorato con bassorilievi dagli abitanti e dalle scuole di Noto.

Nella speranza di poter portare a termine queste meravigliose iniziative, Antonio Presti ha seminato negli studenti e negli insegnanti la voglia di esprimere la bellezza in tutti i modi possibili, perché solo la bellezza potrà diventare portatrice di “valore” per la società del domani.

Articolo a cura di: Alderuccio Riccardo, Carmela Mazzara e Isabel Silvia, III A Liceo Artistico.
Photo credits: Isabel Silvia e Salvatore Monello.

 

 

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