L’Infiorata è integrazione: il bozzetto floreale dei ragazzi di “casa Tobia”

Tra le tante iniziative intraprese durante la 40° edizione dell’Infiorata di Noto, il 16 maggio, presso il negozio “La Porta di Elia in via Nicolaci, è stato realizzato un bozzetto floreale da parte dei ragazzi di “casa Tobia”.

Casa Tobia è un progetto (il dopo di noi) gestito dalla cooperativa Shaqed (mandorlo in fiore) finalizzato alla piena integrazione di persone adulte con disabilità cognitiva medio-grave all’interno della nostra società, con l’obiettivo di migliorare o sviluppare la loro autonomia al di fuori del contesto familiare. La casa situata in via Torino 20, a Noto, è quella in cui ha vissuto per anni il vescovo Mons.Salvatore Nicolosi e da lui donata attraverso la propria fondazione Madre Teresa, per la realizzazione di opere caritative.
Pur potendo accogliere 10 persone, al momento è frequentata da sei giovani adulti che, dal lunedì mattina al giovedì pomeriggio, condividono  la loro quotidianità all’interno della casa.

All’interno dell’abitazione gli utenti sperimentano sia attività riguardanti la gestione della loro persona e della casa stessa, ma anche laboratori finalizzati a far emergere i loro talenti. In particolare, i ragazzi impiegano parte della loro giornata nell’attività lavorativa dedita alla realizzazione di candele profumate e gessetti colorati che vengono poi venduti nell’emporio solidale suddetto (La Porta di Elia), dove a turno lavorano come commessi.Nel negozio vengono, altresì, venduti prodotti realizzati da altre associazioni che hanno le stesse finalità.

La Partecipazione di Casa Tobia alla 40° edizione dell’Infiorata ha avvalorato ancor di più l’importanza della manifestazione non solo come volano per la promozione della bellezza e della cultura della nostra città, ma soprattutto come momento esemplare per l’affermazione dei valori dell’accoglienza e dell’integrazione.

Articolo di Gaia Pintaldi
Foto di Valeria Floridia
III A del liceo delle Scienze Umane

 

 

 

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