Liceo Artistico “Matteo Raeli”: Inaugurazione di due nuovi laboratori

Nuove attrezzature per un nuovo anno scolastico che al Liceo Artistico “Matteo Raeli” inizia con il migliore degli auspici.

Sabato 21 Settembre 2019 presso il Liceo Artistico “M. Raeli”, alla presenza del sindaco della città di Noto, Corrado Bonfanti, il Dirigente Scolastico Concetto Veneziano ha inaugurato un nuovo duplice laboratorio, grafico-pittorico e scultoreo. Da un lato tutte le attrezzature per poter creare delle opere tridimensionali e dall’altro, invece, tutto il supporto grafico e pittorico necessario per uno studio approfondito della pratica. Tutte queste nuove attrezzature sono state acquistate attraverso dei finanziamenti europei, un progetto PON che in particolare finanzia questo genere di laboratori.

Il Liceo Artistico “M. Raeli” di Noto, che esiste da trent’anni, non ha mai ottenuto questo tipo di finanziamento, bensì sono state solitamente acquistate attrezzature per laboratori informatici e linguistici, dunque questa è una vera e propria novità. Andando nella sezione scultorea, oltre alle minuterie, come scalpelli, martelli, cavalletti, pennelli, è stato acquistato un forno da ceramista con cui gli alunni potranno realizzare delle ceramiche nel modo più completo. Per quanto riguarda le postazioni da lavoro -ha spiegato la Professoressa Cristina Cataneo fino allo scorso anno scolastico si lavorava su dei semplici tavoli, mentre adesso ci si è dotati di banconi da scultore con delle morse per poter facilitare al meglio la lavorazione delle opere. Sono stati acquistati anche un tornio per la lavorazione di vasellame in argilla (che si potrà cuocere in forno), un compressore e nuovi aspirapolvere per poter lavorare in un ambiente pulito“.

Passando all’altro laboratorio, ci troviamo nella sezione grafico-pittorica, dove il Professore Paolo Vendetti ha illustrato in modo accurato le tecnologie all’avanguardia che sono state installate. “Finora, questo è stato un laboratorio solamente tradizionale dove per creare un’opera si ricorre a materiali anch’essi tradizionali come fogli, matite, pennelli, diverse tipologie di colori e tele su cui dipingere; dunque, quando si deve progettare un’opera si utilizzano fogli su fogli, si ricopia più e più volte il soggetto prescelto finché non si riesce a creare l’elaborato finale con la tecnica, la colorazione e l’impostazione più adatta e gradita. Adesso – ha continuato il docente-, con i nuovi computer, le tavolette grafiche con penna elettronica e l’utilizzo dei programmi che sono stati installati, come Autodesk Sketchbook, un programma numero uno a livello mondiale, abbiamo la possibilità di avere una preparazione idonea ad un futuro lavorativo in questo campo, ma soprattutto abbiamo tutto il materiale a portata di un click“. A differenza del metodo di progettazione tradizionale, quindi, con questi software è possibile creare un soggetto iniziale e sovrapporvi più e più fogli che vengono salvati in memoria senza dover cancellare o ricopiare nulla. Queste agevolazioni danno al progettista l’opportunità di poter mettere su schermo molte più idee in minor tempo rispetto alla carta: più uno strumento è veloce più sono le chance per poter catturare molte idee e trovare quella migliore e poterla poi modificare, aggiustare ed impreziosire ottenendo la soluzione desiderata. In più, in questi programmi, come già accennato in precedenza, si hanno tutti i materiali in un solo computer, per poter ricreare tutte le tecniche cambiando semplicemente delle impostazioni, utilizzare delle foto o immagini, modificandole nel modo che si preferisce; e infine poter creare delle animazioni disegnando un determinato numero di frame prestabilito ottenendo così delle immagini in movimento.

Un altro programma che la scuola fornisce è GIMP: un software utilizzato anch’esso a livello internazionale, adatto alla progettazione di quadri o pannelli decorativi, molto simile a Photoshop. Si tratta di un programma molto valido e, come quello menzionato prima, è gratuito e accessibile a tutti, così che gli studenti possano esercitarsi a casa con il solo acquisto della tavola grafica con relativa penna. Inoltre, è stato acquistato uno scanner tridimensionale con cui è possibile scannerizzare qualunque oggetto, o anche figure umane, e poterne ottenere una copia digitale nei minimi dettagli. Oltre allo scanner è stata acquistata anche una stampante 3D, che consente la riproduzione tridimensionale dell’immagine ottenuta con la scannerizzazione. Queste tecnologie vengono utilizzate per la ricostruzione di reperti archeologici in modo dettagliato tridimensionalmente e danno la possibilità di ottenere delle immagini a 360° per poter vedere online, virtualmente, ad esempio, un reperto antico nel dettaglio senza dover andare al museo di persona. Un’altra opportunità per gli alunni di entrare in un campo in continua evoluzione con sbocchi lavorativi molto interessanti.

In conclusione, è doveroso esprimere l’entusiasmo degli studenti, felicissimi di poter utilizzare nuove attrezzature, decisamente all’avanguardia, e ampliare i propri orizzonti, con l’auspicio di un nuovo anno scolastico pieno di stimoli ed esperienze formative di alto livello.

Articolo a cura di: Alderuccio Riccardo, Colombo Melissa, Monello Salvatore, Di Stefano Emanuela, Silvia Isabel.

Photo credits Prof.ssa Cristina Cataneo

 

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