La visibilità di reperti nascosti La collaborazione tra enti ha consentito di poter ammirare reperti perduti.

 

 

Giorno 8 Febbraio 2017 presso i locali dell’ex convitto Ragusa si è tenuta l’inaugurazione della quarta edizione della mostra “La luce dell’Onestà”. Il sindaco di Noto Corrado Bonfanti ha aperto la mostra mettendo in evidenza la collaborazione tra la sovrintendenza di Siracusa e il comune di Noto. La mostra, dal valore didattico, nasce nel Settembre 2015 a Siracusa in occasione della festa di Santa Lucia. Esposta a Palazzolo, poi a Carlentini, adesso abbiamo il privilegio di ospitarla a Noto. “L’evento nasce da una semplice chiaccherata con l’idea di esporre reperti nascosti con l’obiettivo di trasmettere ai giovani valori come l’onestà e la legalità”. Queste sono le parole del Colonnello Antonino Spampinato. Si tratta di tesori archeologici sequestrati dalle Fiamme gialle dal 1963, custoditi per anni nei magazzini della sovrintendenza. La soprintendente di Siracusa dottoressa Rosalba Panvini ha affermato che circa 100 pezzi fanno parte della mostra che rimarrà aperta e visitabile fino al 12 Marzo. Negli anni i reperti hanno perso valore storico perché si conosce la funzione dell’oggetto ma si è persa la collocazione temporale. E’ stata per tanto richiesta la collaborazione degli archeologi per una rivalutazione degli oggetti. Lo scopo di questa iniziativa è quello di ideare progetti con gli studenti per ridare valore storico ai reperti in collaborazione con la sovrintendenza. Questo lavoro sicuramente sarò da stimolo per i giovani. Grazie all’intervento delle Fiamme gialle e al recupero di queste opere sono stati restituiti alla società importanti reperti che consentono di conoscere l’evoluzione della storia umana.

Articolo di Azzurra Battaglia e Alisea Racioppo del liceo Artistico

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