La comunicazione culturale 2.0 include i giovani

Da sinistra: Vincenza Di Vita, Paolo Randazzo, Oliviero Ponte di Pino, Giulia Alonzo

Il secondo incontro culturale nell’ambito della “Formazione culturale” per il Codex festival è avvenuto sabato 15 settembre alle ore 16 si è svolto a Palazzo Nicolaci, nel Salone delle Feste.

L’evento a cura di Vincenza Di Vita in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, l’Associazione Internazionale dei Critici di Teatro (IACT-ANCT) ha visto la presentazione del volume Dioniso e la nuvola. Durante l’incontro sono intervenuti Oliviero Ponte di Pino e Giulia Alonzo, Vincenza Di Vita e Paolo Randazzo. Il primo a intervenire è stato Paolo Randazzo membro del Direttivo Nazionale Critici di Teatro, un’associazione che vanta iscritti in tutto il mondo. Sin dall’inizio della sua carriera ha visitato i vari paesini della Sicilia per recensire diversi spettacoli teatrali, accorgendosi di come nel corso degli anni il teatro si stia avvicinando sempre di più ai giovani. Oltre alla passione per il teatro, Paolo Randazzo è insegnante di greco e latino al liceo Classico “Matteo Raeli” di Noto e grazie a questa professione ha partecipato attivamente alla crescita culturale di Noto definendola, per quanto riguarda cultura e tradizione, “paragonabile ad una grande città come Palermo”.

In seguito è intervenuta Giulia Alonzo la quale ha esposto l’idea che l’ha portata a scrivere, in collaborazione con Oliviero Ponte di Pino, il volume Dioniso e la nuvola. Durante i suoi studi all’Accademia delle Belle Arti di Brera si interroga su quale può essere il rapporto tra Dioniso, il dio dell’antica arte del teatro, e le nuove forme della comunicazione multimediale. Da qui è nata una riflessione sul ruolo della critica nell’epoca del web. Giulia Alonzo ha esposto come il critico teatrale sia una figura di passaggio che aiuta a districarsi in quella che è un’informazione sul web necessariamente di apertura mentale. Il critico d’arte, al giorno d’oggi, cambia il mezzo di comunicazione non utilizzando soltanto le testate giornalistiche per recensire i vari spettacoli, ma anche social network come Twitter o Instagram. Inoltre, ha esposto come in alcuni casi il critico d’arte entra in contatto con le scuole e porta i giovani a teatro perché quest’ultimo dà consapevolezza agli studenti del loro potere politico-culturale. Inoltre, per pubblicizzare i vari eventi culturali che hanno luogo in Italia, è nata l’idea di creare ”trovafestival.com” cioè un servizio che si rivolge in primo luogo al pubblico interessato alla cultura: raccoglie, produce e organizza una grande serie di informazioni sui festival italiani, la regione in cui si svolgono e il loro calendario mensile. Il sito consiste in una mappatura delle varie tipologie di festival.

Oliviero Ponte di Pino, scrittore, docente di teatro e giornalista, affronta il tema del giornalismo culturale in Italia nell’era dei social. Spiega come per un quotidiano o un sito d’informazione sia importante essere sui social, ma spiega anche come essere sui social voglia dire anche parlare la sua stessa lingua tra algoritmi e tendenze degli utenti. Inoltre, cita il più grande sito di e-commerce Amazon che alla fondazione si concentrò sul prodotto più facile e pratico da vendere, secondo il creatore Jeff Bezos, il libro. Dopo la vendita dei primi libri, nasce un algoritmo basato sulle preferenze degli acquisti da parte degli utenti, cioè metteva in evidenza alla vista dell’utente i libri simili a prodotti già acquistati. Questo, secondo Oliviero Ponte di Pino, è essenziale per avvicinare la cultura a qualsiasi tipo di utente in modo da non annoiarlo e indirizzarlo verso il genere che preferisce.

In seguito, è intervenuta Vincenza Di Vita, giornalista pubblicista, critico teatrale e docente di teatro, collabora con quotidiani e settimanali nazionali recensendo eventi culturali e fa parte dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro e di Rete Critica. Nel suo intervento espone la sua idea dei doveri di un giornalista che non devono essere soltanto indirizzati verso gli uffici stampa o aziende di vario tipo ma anche alla comunità. Inoltre, affronta l’argomento più discusso dell’ultimo periodo cioè il matrimonio di Chiara Ferragni, imprenditrice digitale e influencer, e Federico Lucia, in arte Fedez, rapper italiano. Il matrimonio che è avvenuto a Noto, ha avuto oltre 3 milioni di share e ha avvicinato Noto al mondo dei social ponendola sullo stesso piano di altre grandi città. L’evento è stato apprezzato dalla maggior parte dei cittadini e ha portato a Noto oltre 2 mila visitatori, ma una minoranza ha criticato l’evento e la sua esagerata pubblicizzazione. Vincenza Di Vita, inoltre, si è concentra particolarmente sulla carriera di Chiara Ferragni e sul suo sito web “The Blonde Salad”, al quale ha mandato il suo curriculum per scoprire che tipo di risposta avrebbe ricevuto. Inaspettatamente l’email mandata dal sito è stata un’email formulata esclusivamente per Vincenza Di Vita, questo fa capire l’importanza che il sito dà ad ogni singolo utente.

In generale l’evento è stato molto esaustivo ed è riuscito nel suo intento, cioè quello di informare i giovani sull’evoluzione del giornalismo culturale nell’era della comunicazione social. Abbiamo capito che il mondo della cultura non debba essere necessariamente lontano dal mondo dei giovani, ma che i due possano coesistere e collaborare al fine di informare i giovani e non estraniarli dal mondo della cultura.

Beatrice Ruffino, Alice Trigilia; III A Liceo Classico “Matteo Raeli”, Noto

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