Infiorata di Noto, in archivio la 40^ edizione firmata anche dal Matteo Raeli

Tra luci e suoni la splendida ed emozionante chiusura della Manifestazione “Infiorata di Noto”,  alla sua 40^ edizione dedicata ai Siciliani in America.

Calato il sipario sulla 40° edizione dell’Infiorata di Noto, spenti i riflettori, resta l’orgoglio, la soddisfazione di chi ha contribuito in prima persona alla riuscita dell’evento (l’Amministrazione Comunale, i Maestri Infioratori, le Associazioni) e di tutti i netini che hanno visto, ancora una volta, la loro città trasformarsi in uno splendido set cinematografico a cielo aperto.

L’infiorata, Saluto alla primavera, rappresenta uno degli eventi più importanti della città barocca e dei suoi abitanti. L’edizione 2019, dal titolo “VIENI CA TI CUNTU” STORIE DI SICILIANI IN AMERICA”, è stata una delle più belle e più partecipate degli ultimi anni per il significato, per la bellezza dei bozzetti realizzati e per la ricchezza degli eventi proposti.

L’idea di creare un ponte che ricongiungesse la città e i netini, che tanti anni fa emigrarono in cerca di fortuna, è ben rappresentata nel manifesto dove la Statua della Libertà è posta di fronte al leone, simbolo di Palazzo Nicolaci.

Queste le tappe più importanti della manifestazione:

  • Domenica 12 maggio:gli istituti comprensivi di Noto, coordinati nella realizzazione dei bozzetti dall’associazione Maestri Infioratori presieduta da Oriana Montoneri, hanno dato inizio alla manifestazione colorando con petali profumati via Rocco Pirri, parallela di via Nicolaci.
  • Giovedì 16 maggio:“Festa del taglio dei fiori”; disegno dei bozzetti sul selciato di via Nicolaci; inaugurazione “Scale in fiore”
  • Venerdì 17 maggio: i maestri infioratori hanno realizzato, lavorando fino alle prime luci del mattino, i tappeti floreali;
  • Sabato 18 maggio: lo splendido tappeto floreale in via Nicolaci è stato ammirato da numerosissimi visitatori.
  • Domenica 19 maggio : la manifestazione si è conclusa con la sfilata in abiti d’epoca del Corteo Barocco che, annunciato da musicisti e sbandieratori, ha percorso le vie della città.

Protagonista indiscusso della giornata conclusiva dell’Infiorata è stato, infine, Palazzo Ducezio, sede del Comune di Noto. “Decorato” con giochi di luci e fuoco,  ha rappresentato ancora una volta il tema dei siciliani emigrati in America.

“L’infiorata ci lascia con il cuore pieno di gioia: un abbraccio virtuale della nostra terra a coloro che sono stati costretti a lasciare tutto per cominciare una nuova vita. Con le loro capacità hanno dato e continuano a dare lustro alla nostra Sicilia”, sostiene il sindaco Corrado Bonfanti che, assieme agli assessori Terranova e Solerte, hanno fortemente sostenuto la realizzazione dell’ evento, promuovendo anche all’estero la bellezza di Noto, città d’arte e di cultura.

Vogliamo concludere il nostro racconto con le immagini che documentano la partecipazione del Liceo Artistico “Matteo Raeli” all’iniziativa e la breve intervista concessaci dalla prof.ssa Cataneo, che ha seguito, insieme ad altri docenti, gli  studenti.

Com’è maturata la scelta del tema di quest’anno  “I siciliani nel mondo”?
– Prof.ssa Cataneo:
“La scelta del tema non è fatta dalla scuola o dalle associazioni ma dall’ Amministrazione Comunale che ogni anno individua un partner diverso; l’anno scorso la Cina , quest’anno non è stato fatto un gemellaggio con un Paese o una città in particolare, bensì è stato scelto come tema i siciliani che sono emigrati in America.

Con quanto tempo di anticipo si inizia a lavorare per la ricerca dei materiali e per la realizzazione dei bozzetti?
– Prof.ssa Cataneo: 
“Il recupero dei materiali non compete a noi docenti, di solito lo fa il Comune, noi scegliamo il tipo di fiori più idoneo per la resa di quello che vogliamo creare, mentre il bozzetto viene realizzato due o tre mesi prima; noi docenti lo assegniamo come tema nella materia progettazione, ed ogni studente ha il compito di realizzarne uno. Per questa edizione sono stati realizzati 22 bozzetti tanti quanti sono i ragazzi del quinto anno; dopo una valutazione da parte dei docenti, i disegni ritenuti più idonei vengono presentati al Comune. Quest’anno, con nostra grande soddisfazione, ne sono stati scelti quattro, tra cui uno realizzato per la Polizia di Stato” .

Al termine dell’impegnativo lavoro, ci si sente soddisfatti al 100%?
– Prof.ssa Cataneo: 
“Non si è mai contenti, ma questo fa parte del gioco; si può fare sempre di più ed ogni anno si punta a fare sempre meglio”.

Articolo a cura di
Giovanni Turim Sofia Giansiracusa, Corradapia Buscema

IIIA Liceo classico

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