Il maestro della fotografia Dino Ignani racconta Noto con un clic

Tra le vie della città barocca il reportage fotografico di Dino Ignani: i cittadini di Noto protagonisti di emozionanti foto- ritratto.

Tra le varie iniziative culturali promosse dall’Amministrazione Comunale di Noto, grande importanza riveste la collaborazione con l’Associazione Culturale Ri-flexus di Roma. Tema del progetto tenutosi dal 18 al 22 aprile nella città barocca è: “Viva quella terra popolata e colta, vivano anche in lei le tracce e le rovine”. L’attività ha previsto la collaborazione del fotografo Dino Ignani, il quale ha realizzato foto-ritratto dei cittadini di Noto nei luoghi più significativi e suggestivi della città e del territorio circostante.

Il primo incontro si è svolto l’11 aprile nell’elegante Sala Gagliardi dove Dino Ignani ha tenuto una lectio magistralis sul significato della fotografia e sul ruolo del fotografo. Da un primo momento propedeutico si è passati ad una fase operativa che ha visto il maestro della fotografia e un gruppo di partecipanti al workshop scendere in strada e scattare delle foto-ritratto, che immortalavano i volti dei cittadini di Noto, impegnati in varie attività.

Durante il workshop, inoltre, sono stati presentati funzioni e tecniche operative dell’immagine fotografica, che hanno suscitato nei partecipanti enorme interesse. Non sono mancati interventi posti a chiarire e ad approfondire il ruolo della fotografia nella società. La foto, infatti racconta non solo momenti di un vissuto, ma si carica di potenza espressiva, in cui lo sguardo dell’uomo e l’obiettivo della macchina fotografica si fondono raccontando la storia di una terra e dei suoi personaggi; in quanto l’immagine fotografica non solo rappresenta il vessillo incontestabile della realtà, ma diviene testimone di uno stato d’animo.

L’obiettivo dell’attività è stato quello di infondere in noi tutti una nuova consapevolezza – commentano gli studenti del Matteo Raeli che vissuto l’esperienza– quella di saper cogliere il valore estrinseco dell’immagine, ma soprattutto sottolineare, attraverso un gioco di luci, la profondità racchiusa in ogni foto-ritratto“.

Articolo di Alessandro Dulcamare Classe IV sez.A IPSIA – via Platone

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