Il cervello eterno & la scienza su palafitte secondo Cecchi Paone

Volalibro, una conferenza decisamente interessante quella tenuta dal giornalista Alessandro Cecchi Paone, ospite il 15 marzo a Noto.

Durante la conferenza tenutasi a Palazzo Nicolaci e presentata da Luigi Tabita, il celebre giornalista televisivo ha affermato l’importanza del pensiero scientifico partendo dalla recente scomparsa di Stephen Hawking, figura che ci ha dimostrato che “noi siamo il nostro cervello”; difatti “quando quest’ultimo viene colpito, l’essere umano non esiste più, mentre quando è il nostro corpo ad essere menomato, esiste ancora nella sua interezza”.

Cecchi Paone ha fatto riferimento ad altri personaggi illustri della scienza, come Rita Levi Montalcini che affermava che il nostro cervello è un organo plastico e che, se allenato e stimolato, può svilupparsi aumentando il numero di sinapsi. Egli ha, inoltre, espresso il concetto di “cervello eterno” che se pur non letteralmente, lo è grazie a ciò che, volontariamente o involontariamente, lascia nel corso della sua vita.

Grande l’affluenza di pubblico di tutte le età: una partecipazione che ha confermato l’interesse vivo su temi universali a cui la scienza, storicamente, ha provato a dare risposte. Cecchi Paone si è, infine, ricollegato al discorso iniziale dicendo che “la scienza è costruita su palafitte”, ovvero che è in continua evoluzione.

Articolo di Veronica Bellofiore e Rossella Adorno, II B Liceo Classico

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