I giovani e il teatro: conversazione con Giuseppe Spicuglia

Di nuovo in scena al teatro Tina di Lorenzo di Noto l’acclamato spettacolo teatrale I tre moschettieri, prima produzione interamente originale della Compagnia teatrale “Il Cuore di Argante”, diretta da Giuseppe Spicuglia.

In occasione della replica del 2 Dicembre, rivolta alle scuole di Noto, abbiamo intervistato Giuseppe Spicuglia che, nei panni di Dumas, ci ha condotto nel suo meraviglioso mondo.
Giuseppe Spicuglia.
Ph.cr. Santinella Ingallina

 

D- Quando e perché ha deciso di entrare nel mondo del teatro?
R- Ho iniziato con il mondo del teatro “per sbaglio”, nel senso che sono partito dall’uomo e dall’idea di voler cambiare il mondo partendo dai giovani che, attraverso il teatro, hanno la possibilità di superare i propri limiti. Il laboratorio permette di essere liberi di esprimersi senza i condizionamenti e i pregiudizi che la società ci impone. Il teatro può anche contribuire in modo forte allo sviluppo di una coscienza politica prendendo come esempio i suoi eroi.D- Lei passa dalla regia alla recitazione con disinvoltura. Se dovesse usare un termine per autodefinirsi quale sarebbe?
R- Io mi definisco un “pazzo scatenato”, perché farei di tutto per avvicinare i ragazzi al teatro e alla sua potenza evocativa. Ho fatto un percorso di studi personale, partendo dall’architettura, che mi ha dato gli strumenti per imparare a progettare e avere una visione di insieme su ogni cosa, in particolare sulla realizzazione di uno spettacolo teatrale. Infatti, all’interno di questo spettacolo sono l’autore, il musicista, lo scenografo, lo sceneggiatore, il tecnico delle luci e tutto… Ovviamente non avrei potuto realizzare tutto ciò senza l’aiuto di altre figure professionali molto valide, come il sapiente Maestro Cugno che ha curato l’arrangiamento musicale, le meravigliose coreografe Valentina Caleca e Emanuela Ucciardo, le splendide costumiste Chiara Spicuglia e Maria Amato, il tecnico Giuseppe Bonfiglio che ha saputo realizzare magistralmente la scenografia, i capi macchinisti e la Vocal coach che hanno fatto un lavoro eccellente. Alla fine, non per importanza, i preziosi attori che hanno mostrato sempre impegno e determinazione.D- Da dove è nata l’idea di mettere in scena i tre moschettieri?
R- L’idea di mettere in scena i tre moschettieri è nata da un mio pensiero di non voler fare una riproposizione di un’opera già esistente. Leggevo e rileggevo il libro di Dumas, mi mettevo al pianoforte e uscivano delle note ed era come se i personaggi di quel libro mi venissero a cercare. Pian piano l’idea incominciava a prendere forma e i personaggi stavano trovando una propria collocazione.D- Il cuore di Argante è un laboratorio teatrale che da tempo forma bambini, adolescenti e giovani alla bellezza del teatro. Cosa si sentirebbe di dire ad un giovane che vuole accostarsi al teatro?
R- Vieni!!! Direi questo ad un giovane che vuole accostarsi al teatro. Vieni per capire cosa si prova ad entrare in un gruppo meraviglioso formato da persone di tutte l’età. Già il laboratorio di per sé è un miracolo, il luogo dove tutti riescono a combattere le proprie barriere e paure. Bisogna prima di tutto amare se stessi per coinvolgere il pubblico che ti sarà sempre amico se tu non menti. Iil Teatro è Verità.

Le alunne della VA Turismo dell’Istituto “Matteo Raeli” di Noto
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