“Due passi sono”: una favola sulla meraviglia dell’amore

Giorno 14 settembre alle ore 21.00, presso il Teatro Tina Di Lorenzo di Noto, è andato in scena lo spettacolo Due passi sono da cui è tratto l’omonimo libro di Cristiana Minasi e Giuseppe Carullo.

Due passi sono è una favola di 50 minuti scritta, diretta e interpretata da Carullo e Minasi, due giovani teatranti talentuosi. Lui calabrese, lei siciliana. Su un tappeto a scacchiera i due protagonisti se ne stanno seduti su due sedie color fucsia, illuminati solamente da una lampada a stelo con accanto una bottiglia di plastica e un vaso con un fiore dal grosso pistillo giallo e dai petali color fucsia. I nomi dei protagonisti sono Cri e Pe. I loro dialoghi sono separati da silenzi che dissolvono il tempo e lo spazio. Lui vorrebbe alzarsi e uscire, ma non può perché ha le gambe molli. Lei invece si prende cura di lui, conta le pillole da prendere e si muove in tutte le direzioni della scacchiera. I due protagonisti hanno paura che i germi possano contaminarli, si toccano con guanti di lattice e selezionano i cibi che possono o non possono mangiare. I I “due passi” sono quelli che Pe vorrebbe fare fuori di casa per incontrare il mondo e per guardare negli occhi le altre persone, mentre si trova necessariamente impedito su una sedia. Sembrano soli in questo mondo, ma si fanno coraggio, commentano le notizie sui giornali, osservano le stelle e il mare. Lui, seduto in quella sedia, immagina una vita insieme a lei, con una bambina. Affrontano la vita con ironia, fantasia e con un pizzico di ilarità.

Il coraggio di sognare che insegue Pe fa si che alzatosi improvvisamente in piedi, zoppicante, si dirige verso Cri con un cuscino tra le mani da cui  estrarrà un abito bianco.

Un matrimonio per il quale non serve altro che la voglia di stare insieme, pronti a costruire e vivere un futuro che magari non sarà quello idealizzato.  Un futuro per cui basta il loro amore, anzi, in cui bastano loro che si amano di un amore particolare.

 

Lo spettacolo ci ha trasmesso la solidarietà nei confronti del protagonista colpito da una patologia, più volte evocata dal testo, il quale dimostra che, nonostante le difficoltà, ama la vita tanto da voler andare contro le sue condizioni per poterla vivere pienamente. Abbiamo capito che la vita è qualcosa di meraviglioso che deve essere vissuta abbattendo le barriere che non permettono di essere felici e realizzare, con onestà e senza compromessi, le proprie ambizioni. Attraverso lo spettacolo vogliamo sottolineare l’importanza dell’amore, che a volte si nasconde dietro piccolissime cose: come un banale abbraccio o un semplice bacio. Quindi non bisogna trascurare le persone amate poiché grazie al loro amore riusciamo a superare ogni cosa.

Simona Borgh, Corradapia Buscema, Ilaria Degliangioli, Sofia Giansiracusa, Giovanni Turi

 

DUE PASSI SONO
regia, testi e interpretazione Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi
scene e costumi Cinzia Muscolino
disegno luci Roberto Bonaventura
aiuto regia Roberto Bitto 

produzione Carullo -Minasi e Il Castello di Sancio Panza

Spettacolo vincitore Premio Scenario per Ustica 2011

Spettacolo vincitore Premio In-Box 2012

Spettacolo vincitore Premio Internazionale T. Pomodoro 2013

 

 

 

 

 

 

 

Precedente "Fa'afafine": l'amore è bello e può essere folle Successivo Una tragedia tutta femminile da Euripide con la regia di Cinzia Maccagnano