Destinazione Craiova!

Studenti del “Matteo Raeli” protagonisti della terza mobilità del progetto Erasmus + in Romania.

Il progetto Erasmus + non finisce di stupirci con il suo variopinto ventaglio di proposte! Sempre foriero di accattivanti novità, asseconda la voglia di conoscenza, di scoperta e di ricerca di noi giovani, offrendoci opportunità formative indimenticabili.

L’Erasmus, acronimo di European Region Action Scheme for the Mobility of University Students, è un programma di mobilità studentesca dell’Unione europea, creato nel 1987. Dal 2014, il programma ha assunto il nome di Erasmus+ per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport. Il progetto offre la possibilità ad ogni studente europeo di studiare in un paese straniero o di effettuare un tirocinio in un paese dell’unione per un periodo di tempo che può variare da una settimana ad un intero anno. Per noi studenti il programma offre l’occasione di vivere all’estero e poter condividere le esperienze degli altri paesi dell’Unione.
Quest’anno il progetto ha visto protagonisti 4 alunne/i del Raeli, Melania Fatuzzo e Marika Modica della quarta del Liceo delle Scienze Umane, Salvo Empolo e Vittorio La Rosa della quarta del Liceo Scientifico. Siamo partiti per trascorrere una settimana in Romania, nella città di Craiova, dal 30 settembre al 6 ottobre, accompagnati dalla prof.ssa Maria Rizza e dal prof. Giacomo Privitera. Questa mobilità ha permesso a ciascuno di noi di conoscere e relazionarci con un diverso modus vivendi, siamo stati accolti, infatti, in strutture ben organizzate da un punto di vista didattico-educativo.

Il nostro soggiorno in Romania ci ha visto impegnati quotidianamente in attività che si sono rivelate proficue per la nostra crescita individuale ed utili a far nascere un gruppo affiatato.
Insieme abbiamo visitato la scuola Colegiul Național “Nicolae Titulescu” in Craiova; qui si sono svolte la maggior parte delle attività del progetto, un ambiente accogliente e debitamente predisposto a mettere a proprio agio noi ospiti. Subito dopo è stata la volta della presentazione, da parte di ciascuno dei paesi partecipanti, finalizzata a valorizzare il proprio patrimonio storico-culturale. Noi del “Matteo Raeli” abbiamo presentato la figura di Giuseppe Mazzini, straordinario patriota “europeista”, che per primo gettò le basi per concretizzare l’idea di un’unità tra le nazioni europee, successivamente realizzatasi con la nascita dell’UE. Questo nostro intervento è stato molto apprezzato dai presenti che hanno dimostrato interesse nell’ascoltare la storia e l’impegno del repubblicano Mazzini. Particolarmente gradito per noi il giudizio di grande apprezzamento sul patriota italiano e sul suo operato di un docente rumeno di storia.

Il secondo giorno si è tenuta l’attività principale del progetto il cui titolo è “WALKING THE LINE”, ovvero il trekking; grazie all’aiuto di una guida abbiamo esplorato “Buridava Voce”, una zona incontaminata e siamo stati a contatto con la natura, in quell’area particolarmente selvaggia e rigogliosa. La nostra attenzione si è concentrata su una montagna di roccia friabile che a causa dei bombardamenti del secondo conflitto mondiale ha assunto una forma concava.

Altre tappe interessanti sono state la visita al Municipio di Craiova, alla sede del Consiglio Regionale di Dolj e il grande Parco Romanescu. Qui abbiamo partecipato ad una caccia al tesoro, divisi in gruppi di cinque, ragazze e ragazzi di nazionalità diverse. Bellissimo lo spirito di squadra che si è venuto a creare tra di noi, perché ognuno, pur parlando una lingua diversa, si sentiva vicino agli altri nel comune obiettivo di trovare il tesoro!

Altrettanto interessante è stata la visita nella miniera di sale, Ocnele Mari Salt Cave, dove pavimenti, muri e soffitti erano interamente fatti di sale. E poi, il 4 ottobre, la visita del Parlamento della Romania a Bucarest. Qui una guida turistica ci ha spiegato che il Parlamento della Romania (Palatul Parlamentului) è il secondo edificio più grande al mondo, dopo il Pentagono, il cui progetto di edificazione è partito su iniziativa del dittatore rumeno Nicolae Ceausescu. Questi, essendo piuttosto odiato dal suo popolo, in ogni stanza aveva fatto costruire dei fori per evitare un subdolo avvelenamento dell’aria. Ci siamo commossi al pensiero del malessere della popolazione del tempo e del clima di terrore che si doveva respirare nelle stanze di quel palazzo.

Alla vigilia della partenza tutti noi, studenti e professori, abbiamo cenato insieme e passato una divertentissima e felicissima serata, accompagnata da balli e musiche tradizionali di ogni paese. Dopo questi bei momenti trascorsi insieme, in armonia, ci siamo salutati. Siamo grati per l’accoglienza e l’ospitalità alle nostre famiglie ospitanti. Con Cristian, Maria, Daria e Cosmin, nostri coetanei rumeni, abbiamo da subito instaurato un rapporto di reciproco rispetto. Abbiamo conosciuto i rispettivi genitori che ci hanno dimostrato la loro piena disponibilità ed affettuosità. I ricordi della nostra regione, nostro dono d’arrivo, sono stati ricambiati, il giorno della partenza dai nostri amici rumeni e dalle loro accoglienti famiglie. Ciascuno di noi ha lasciato una parte del proprio cuore lì, a Craiova, luogo di una delle esperienze più belle e ricche della nostra vita. Un incontro di giovani animati da tanta voglia di fare, per costruire un futuro migliore per tutte e tutti noi.

Articolo di Melania Fatuzzo, Salvo Empolo,Vittorio La Rosa, Marika Modica

 

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